Cosa sono le CER?
Una comunità energetica rinnovabile (CER) è un gruppo formato da cittadini, condomini, organizzazioni religiose, enti non profit, associazioni del terzo settore, imprese commerciali, enti pubblici o piccole e medie aziende. Questi soggetti si uniscono per installare e gestire congiuntamente uno o più impianti dedicati alla produzione di energia rinnovabile.
L’obiettivo è condividere l’energia generata e promuovere l’autoconsumo, seguendo un modello che punta alla sostenibilità e alla cooperazione, senza che la produzione e la distribuzione di energia diventino l’attività principale delle imprese coinvolte.


Come funzionano le CER?
Una comunità energetica opera grazie alla collaborazione di diversi attori, sia privati che pubblici, che si uniscono per creare un’organizzazione legale finalizzata alla produzione di energia elettrica. Questa energia viene generata utilizzando fonti rinnovabili, come gli impianti solari fotovoltaici.
I benefici delle comunità energetiche
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Cosa stabilisce la normativa?
In merito alle regolazioni condivise per il mercato dell’energia elettrica, è stato evidenziato che i progressi tecnologici nelle infrastrutture di rete e nella produzione di energia da fonti rinnovabili offriranno nuove possibilità ai consumatori. L’organizzazione dei consumatori in gruppi consentirebbe un rafforzamento dell’autosufficienza energetica per ciascun paese membro.
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha emesso la Delibera 318/2020/R/eel, che regola le modalità economiche e operative per la condivisione dell’energia elettrica in edifici o condomini, dove gli autoconsumatori di energia rinnovabile operano in modo collettivo, o all’interno di comunità di energia rinnovabile. Questo processo è strutturato in un modello regolatorio definito “virtuale”. Secondo tale modello, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) restituirà importi forfettari unitari basati sulla quantità di energia condivisa, riferita al “gruppo di autoconsumatori da fonti rinnovabili” o alla “comunità di energia rinnovabile”. L’obiettivo è valorizzare l’energia condivisa, tenendo conto di una stima della riduzione dei costi derivante dall’autoconsumo. Inoltre, la Delibera ARERA stabilisce le basi per l’erogazione degli incentivi per il servizio di energia condivisa, che saranno definiti dal Ministero dello Sviluppo Economico, con i decreti attuativi ancora in fase di elaborazione.
La Direttiva RED II prevede che questo nuovo approccio all’uso dell’energia, basato su un modello condiviso di consumo, porterebbe numerosi benefici, tra cui l’impiego delle fonti energetiche locali, una maggiore sicurezza nell’approvvigionamento energetico a livello locale, la riduzione delle distanze di trasporto e la diminuzione delle perdite energetiche. Inoltre, contribuirebbe a un abbattimento significativo dei costi per ogni singolo consumatore.
Energia condivisa, futuro sostenibile.
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