Contesto normativo di riferimento
A oltre due anni dall’approvazione della direttiva europea RED II, che introduce le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), a partire da gennaio 2024 è entrato in vigore un decreto ministeriale che definisce le modalità di incentivazione di queste iniziative, con l’obiettivo di centrare i traguardi di decarbonizzazione previsti per il 2030.
Il decreto stabilisce una tariffa agevolata per l’energia rinnovabile destinata all’autoconsumo, con un limite di 5 GW di capacità per impianti da fonti rinnovabili, da installare entro la fine del 2027.
Il 23 febbraio 2024, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato le linee guida operative per l’accesso agli incentivi e ai contributi del PNRR, che sono state ufficialmente approvate dal Ministero con il decreto n. 22/2024.
Riferimenti normativi principali
- Decreto CER 414 – 7 dicembre 2023: Regolamentazione dell’autoconsumo diffuso da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
- Decreto 22 del 23 febbraio 2024: Approvazione delle regole operative GSE.
- Regole Operative CACER_240422.
Decreto MISE del 15 settembre 2020 (pubblicato nella G.U. n. 285 del 16 novembre 2020): Definisce la tariffa incentivante per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo e nelle comunità energetiche. Secondo il decreto, il GSE S.p.A. assegna un contributo sulla base dei dati rilevati nei punti di connessione, oltre agli incentivi previsti dal Ministero.
Dal 17 novembre 2020, il suddetto decreto del Ministero dello Sviluppo Economico è entrato in vigore, determinando una tariffa incentivante per un periodo di vent’anni:
- 110 €/MWh per impianti inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo.
- 100 €/MWh per impianti appartenenti a una comunità energetica rinnovabile.
I soggetti giuridici che intendono costituire una comunità energetica devono rispettare alcune condizioni, tra cui:
- La comunità deve essere un’entità giuridica (es. associazione, cooperativa, consorzio, ente del terzo settore, organizzazione senza scopo di lucro).
- I membri devono avere punti di connessione su reti di bassa tensione collegate alla stessa cabina di trasformazione.
- Deve essere nominato un referente unico per la richiesta degli incentivi GSE.
- Gli impianti di produzione devono essere di nuova realizzazione dal 1° marzo 2020, con una potenza massima inizialmente di 200 kW, poi estesa fino a 1 MW.
Altri riferimenti normativi
- Circolare Agenzia delle Entrate n. 24/E dell’8 agosto 2020: Precisa che il Superbonus del Decreto Rilancio, che prevede una detrazione del 110% per spese su efficienza energetica, si applica anche alle comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o condomini, limitatamente agli impianti rinnovabili gestiti da tali comunità.
- Delibera ARERA 318/2020/R/EEL: Stabilisce le modalità di regolazione economica dell’energia elettrica condivisa in edifici o condomini e comunità energetiche, adottando un modello regolatorio “virtuale”, secondo cui il GSE eroga contributi sulla base della quantità di energia condivisa e della riduzione dei costi imputabili all’autoconsumo.
- Decreto Milleproroghe (art. 42bis, D.L. 30 dicembre 2019, n. 162): Prevede che:
- Gli impianti di produzione debbano avere una potenza inferiore ai 200 kW.
- Devono essere entrati in esercizio dopo il 1° marzo 2020.
- L’energia condivisa utilizzi la rete esistente, con il pagamento degli oneri di sistema.
- L’impianto debba essere connesso alla rete elettrica di bassa tensione attraverso la stessa cabina di trasformazione MT/BT.
- L’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo nelle immediate vicinanze.
- Gli autoconsumatori siano situati nello stesso edificio, stabile o condominio.
- Direttiva UE 2019/944: Stabilisce norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e sottolinea le opportunità offerte dal progresso tecnologico nella gestione delle reti e nella generazione rinnovabile.
- Direttiva UE 2018/2001 (RED II): Promuove un nuovo modello di utilizzo dell’energia rinnovabile, evidenziando i benefici della produzione locale, maggiore sicurezza energetica, minori perdite di trasporto e ridotta dispersione.